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Quando nel 2009 abbiamo dato avvio al Premio Internazionale Lìmen Arte, l’idea era per noi chiara, la strategia ben delineata, gli obiettivi mirati. Si trattava di organizzare e realizzare un prestigioso evento finalizzato a promuovere l’arte contemporanea nella sua essenza e come risorsa di sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio; doveva poi essere occasione di vivacità e vanto per la Città, resa così partecipe delle più evolute tendenze di modernità e protagonista nei più autorevoli circuiti di settore; doveva inoltre sviluppare interazioni con il territorio e, soprattutto, determinare effetti stabili e duraturi che rendessero l’arte fisicamente fruibile in luogo deputato e pubblicamente riconoscibile. Nasce con questi ambiziosi presupposti il Premio Lìmen Arte -prestigiosa mostra d’arte contemporanea a carattere nazionale ed internazionale, che quest’anno giunge alla sua settima edizione consecutiva- e, contestualmente anche il progetto del Museo d’Arte Contemporanea della Camera di Commercio di Vibo Valentia, che dal premio si alimenta con l’acquisizione, al suo patrimonio, delle opere vincitrici e di quelle oggetto di donazioni degli artisti che, riconoscendone la valenza, desiderano lasciare traccia della loro presenza, del proprio messaggio originale e creativo. Un premio che fin all’edizione passata ha avuto sede nello storico Palazzo Enrico Gagliardi, nel centro cittadino, e che nel tempo ha riscosso un sempre crescente consenso di pubblico e di critica. Un Museo d’Arte contemporanea, ad esso collegato e in continuo divenire, che integrato nella sede camerale, già vanta 94 pregevoli opere tra tele, sculture e installazioni, e che presto avrà ufficialità in virtù del riconoscimento pubblico della Regione Calabria, divenendo parte del Polo museale regionale. Due riferimenti di prestigio che procedono su percorsi paralleli e che in questa settima edizione del premio si ricongiungono logisticamente nello storico Complesso Monumentale del Valentianum, antico Convento Domenicano dove, già dal 2009, ha sede l’Ente Camerale e dove, per la prima volta, quest’anno, trova allestimento la mostra di Lìmen Arte, grazie all’ampliamento degli spazi espositivi nella circolarità di un percorso delineato dalla ristrutturazione della nuova ala, che completa il recupero e la riqualificazione di tutto il primo piano dello storico immobile. Novità riconducibili al continuo processo osmotico tra tappe di un percorso organico di qualificazione strutturale e funzionale ben individuate e perseguite dalla Camera di Commercio che ha puntato, originariamente e strategicamente, proprio nel recupero del Valentianum per moltiplicare azioni positive, restituendo, così, il bene alla collettività nella sua migliore fruibilità. Un bene rivitalizzato e armonizzato con gli interessi pubblici volti alla scoperta del passato ma anche alle opportunità produttive offerte dal presente, tanto più ora che le occasioni possono aumentare trovando evoluzione nel programma di azioni avviate con l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, nell’ambito di un apposito Accordo Quadro, per la “creazione al Valentiamun di un Polo di attrazione culturale e artistico per il turismo culturale e scolastico”. Dunque, con Limen Arte 2015 e il Museo D’arte Contemporanea ad esso collegato, nella sede del Valentianum, la Camera di Commercio ha voluto riscoprire e attualizzare l’antica valenza del Valentianum quale centro di arte, cultura, economia, ricreando collegamenti e percorsi anche con il Museo d’Arte Sacra presente nell’area perimetrale del chiostro. Qui, tra l’altro, la Camera di Commercio ha previsto anche la realizzazione di un laboratorio per la valorizzazione delle eccellenze del settore artigianale e la promozione dell’innovazione e delle produzioni tipiche, che è stato avviato di recente con un laboratorio di restauro dove, in collaborazione con l’Arciconfraternita Maria SS. Del Rosario e San Giovanni Battista” è stato effettuato un intervento di recupero di una grande tela del pittore vibonese del Settecento Emanuele Paparo, la “Madonna del SS.Rosario con santi Domenicani”, che prima della sua meta finale nella Chiesa di provenienza, è accolta proprio al Valentianum nell’ambito della VII edizione di Lìmen Arte 2015. Ma quest’anno non solo la nuova sede del premio rappresenta la novità. Altri aspetti innovativi si innestano su collaborazioni e segmentazioni che vanno invece a consolidarsi nell’ottica, rispettivamente, di relazioni e sperimentazioni proficue e positive. Compagni di viaggio in questa nuova edizione si confermano gli autorevoli e prestigiosi critici Giorgio Bonomi, Giorgio di Genova, Vincenzo Le Pera, Lara Caccia curatori di specifiche sezioni, rispettivamente, “Collage”, “Scenari dell’Imagerie”, “Maestri di Calabria” e “Maestri Contemporanei” , “Giovani Artisti italiani e stranieri” e “Accademie di Belle Arti”. Con le prime due sezioni proponiamo anche quest’anno, differenziate dal passato, particolari tendenze e m
Premio Internazionale LimenArte 2015 - VI edizione

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